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Come fare il pane

A seconda degli ingredienti utilizzati nella sua preparazione, il pane che si trova comunemente in commercio si divide in due tipi:
  • Pane comune
  • Pane speciale

IL PANE COMUNE

è quello che si ottiene con una pasta lievitata a base di farina di grano, lievito, acqua e sale.

IL PANE SPECIALE

è quello che si ottiene attraverso una grande varietà di impasti che agli ingredienti di base aggiungono o sostituiscono altri ingredienti come ad esempio l’olio, il burro, il malto, lo zucchero, il latte o la frutta, o ancora mescolando alla farina di grano altre farine come quella d' orzo, di segale, di mais, di soia o di riso, o altre ancora.

GLI INGREDIENTI

Pane di grano tenero
  • 450g farina 0
  • 250g FARINA MANITOBA
  • 350g acqua
  • 10g lievito fresco
  • 8g zucchero (un cucchiaino raso)
  • 12g sale (un cucchiaino colmo)
Pane di grano duro
  • 450g farina semola rimacinata di grano duro
  • 250g FARINA MANITOBA
  • 350g acqua
  • 10g lievito fresco
  • 8g zucchero (un cucchiaino raso)
  • 12g sale (un cucchiaino colmo)
Pane integrale
  • 450g farina integrale
  • 250g farina semola rimacinata di grano duro
  • 350g acqua
  • 10g lievito fresco
  • 8g zucchero (un cucchiaino raso)
  • 12g sale (un cucchiaino colmo)

La preparazione dell’impasto

Sciogliamo in un bicchiere con acqua tiepida il lievito che deve essere a temperatura ambiente. Aggiungiamo un cucchiaino raso di zucchero e lasciamo riposare per dieci minuti.

Metodo a mano

Sul piano di lavoro, disponiamo la farina a fontana. Facciamo un incavo al centro e versiamoci il lievito precedentemente sciolto. Cominciamo a impastare partendo dal centro e aggiungendo pian piano la restante acqua tiepida e per ultimo il sale. Lavoriamo per almeno dieci minuti fino ad ottenere una bella consistenza elastica e formiamo una palla.

Metodo con la planetaria (impastatrice)

Versiamo il lievito sciolto nella planetaria. Aggiungiamo poca farina e iniziamo ad impastare. uniamo la farina rimanente e anche l'acqua, poco alla vota. Per ultimo il sale, continuando a impastare per almeno dieci minuti. Trasferiamo sul piano di lavoro leggermente infarinato, lavoriamo a mano un paio di minuti e formiamo una palla.

Lievitazione

Mettiamo l'impasto a riposare in un recipiente leggermente unto d'olio. Lasciamolo lievitare per 10-12 ore coperto da pellicola in un luogo riparato dalle correnti d'aria. Il forno spento andrà benissimo. Dopo le prime 2 ore di lievitazione, sgonfiamo l'impasto pressando con il pugno della mano. Completata la lievitazione, rilavoriamo l'impasto per renderlo liscio. Dividiamo l’impasto in filoncini o pagnottine, cospargendo di semola rimacinata e avvolgendo ogni forma tovaglioli di cotone. Far lievitare per 45-60 minuti fino al raddoppio delle dimensioni. Togliere le pagnottine dai tovaglioli e procedere alla cottura, usando delle teglie in caso di forni elettrici o a gas oppure direttamente sui mattoni nel forno a legna. Prima di infornare, fare dei tagli obliqui oppure un unico taglio longitudinale spennellare con acqua tiepida. L'acqua renderà il pane bello lucido.

La cottura

Il pane deve essere cotto in un forno già caldo, ad una temperatura variabile tra i 200 e i 250°. I risultati migliori, in termini di fragranza e di profumo, si ottengono con il forno a legna; per quanto riguarda il forno a gas, bisognerà riservare particolare attenzione alla parte inferiore del pane che tende a bruciarsi; viceversa, con il forno elettrico la parte inferiore cuoce più lentamente di quella superiore, richiedendo quindi di “girare” il pane a metà cottura.

Dopo essere stato cotto, il pane deve essere messo a raffreddare in un luogo asciutto, per far sì che l’umidità fuoriesca senza conseguenze sulla crosta che dovrà rimanere fragrante.

La conservazione del pane

Se lo si consuma nella stessa giornata in cui è stato acquistato e quindi prodotto, il pane non avrà perso le sue caratteristiche, né fragranza né morbidezza. Ma se deve essere consumato in più giorni, è indispensabile conservarlo in un luogo non umido, in un sacchetto di carta, avvolto in un panno. Meglio ancora congelarlo, ciò che lo renderà nuovamente consumabile in un periodo fino a tre mesi. Per congelare il pane, è consigliabile avvolgerlo in fogli di alluminio; se si tratta di un pane di grandi dimensioni, opportuno divederlo in pezzi prima di metterlo nel congelatore, ciò che favorirà il processo di surgelazione. Lo scongelamento può avvenire in molti modi, a temperatura ambiente, nel forno, o nel forno a microonde.

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